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Tutorial: la bomboniera foulard per la laurea

23 feb

Due lettrici, Martina e Carmela, mi hanno chiesto un’idea per la bomboniera della laurea che vorrebbero realizzare con un foulard.

A mio parere, una bomboniera di dimensioni così ridotte contenente solo i cinque confetti, risulterebbe appesantita dai classici nodi utilizzati per i furoshiki, meglio quindi solo qualche piega ed un nastrino.

Ecco la mia proposta:

bomboniera foulardPer questa bomboniera ho utilizzato:

  • un piccolo foulard 50×50 cm rosso (di fantasia simile a quella che vedete in foto o comunque con un bordo contrastante)
  • un nastrino
  • una gerbera rossa di stoffa
  • i cinque confetti avvolti nel tulle (ho usato quelli bianchi perchè avevo solo questi in casa, ma ovviamente ci vorranno i tradizionali confetti rossi)

tutorial bomboniera foulardProcedimento:

  1. Stendere il foulard con il rovescio rivolto verso l’alto e posizionare i confetti come mostrato in foto
  2. Piegare il lato sinistro (AC) del foulard sopra i confetti
  3. Piegare verso il centro anche il lato destro (BD)
  4. Ripiegare verso il centro lo stesso lato (BD)
  5. Ripetere ancora una volta la piega
  6. Piegare a metà il foulard mantenendo ben visibili le pieghe appena fatte
  7. Chiudere il sacchetto con un nastro e, a piacere, completare con un fiorellino di stoffa

L’esecuzione delle pieghe, che potete vedere meglio nella foto che segue, metterà in evidenza la fantasia geometrica del foulard rendendo la bomboniera un po’ più ricercata e sicuramente diversa dai classici sacchetti cuciti (se poi deciderete di usare un furoshiki giapponese di tipo double face, il risultato finale sarà ancora più bello).

bomboniera foulard pieghe

Come potete notare, l’effetto sarà visibile sia sul davanti che sul retro della bomboniera:

fronte retro bomboniera foulard laurea

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Eco-shopping con le borse Furoshiki

7 gen

Con l’inizio del nuovo anno è arrivato anche in Italia lo stop definitivo alle buste di plastica per la spesa. Nei negozi sono già disponibili i nuovi sacchetti biodegradabili o di stoffa, ma perchè non provare a riciclare qualche vecchio telo che abbiamo in casa per farne una borsa tutta nostra?

Se non andiamo molto d’accordo con la macchina da cucire, il furoshiki è la scelta ideale!

Eco Shopping - Furoshiki Bag

Per il furoshiki in foto ho scelto un vecchio foulard vintage in cotone dai toni vivaci. Per le borse da spesa sconsiglio la seta.. meglio una stoffa resistente che non si danneggi troppo facilmente.

Il nodo Ma Musubi è affidabilissimo ed è in grado di sorreggere pesi anche piuttosto elevati. Pensate che oggi con questa borsa ho tranquillamente trasportato una zucca!

Provare per credere ;-)

TROVATE LA SPIEGAZIONE DELLA SHOPPING BAG A PAGINA 54 DEL LIBRO “FOULARD CREATIVI”

 

Bomboniere Fai da te: un vasetto di fiori avvolto in un Furoshiki

3 gen

Come promesso, rieccomi qui con un tutorial fresco fresco per il nuovo anno ;-)

Qualche giorno fa ho ricevuto una mail da una lettrice che mi chiedeva un consiglio per realizzare con un foulard delle bomboniere un po’ particolari per il suo matrimonio. Già il mese scorso, la futura sposa ha pensato di piantare dei bulbi in alcuni vasetti di terracotta, per poi donarli, una volta fioriti, come bomboniere. Ora mancano i “sacchettini” in cui riporli…. “Il foulard può essere un’idea?

Beh, su Foulard Creativi in realtà, nel capitolo dedicato all’arredamento, avevo già accennato alla decorazione dei vasi con i foulard (trovate la foto di un vaso di orchidee nella photo gallery e la spiegazione della tecnica a pagina 71 del libro), ma in questo caso sarà forse più agevole una confezione con almeno un manico per poterla consegnare facilmente agli ospiti.

Ecco la mia proposta…

Bomboniera con Foulard: occorrente

Occorrente

Occorrente:

  • un vasetto di terracotta di 10-11 cm di diametro con un fiore di vostra scelta
  • un piccolo foulard 50×50
  • due mollette per il bucato
  • una clip o una classica mollettina di legno per decorazioni
  • un sacchetto portaconfetti di vostra scelta completo di biglietto

Importante! Prima di iniziare, vi do un piccolo consiglio… L’umidità del fondo del vaso potrebbe danneggiare il foulard! Per evitare macchie e brutti inconvenienti si può usare un sottovaso decorativo (che però comporterebbe una spesa aggiuntiva), oppure si può mettere sotto il vaso un po’ di cellophane.

…Bene, procediamo! ;-)

Tutorial Bomboniera/Furoshiki - Prima parte

1 - Posizionare il vaso al centro del foulard

Tutorial Bomboniera/Furoshiki - Seconda parte

2 - Fermare due capi del foulard con delle mollette

Tutorial Bomboniera/Furoshiki - Terza parte

3 - Annodare gli altri due capi

Tutorial Bomboniera/Furoshiki - Quarta parte

4 - Ora si possono togliere le mollette

Tutorial Bomboniera/Furoshiki - Quinta parte

5 - Arrotolare su se stesse le due estremità del foulard non ancora annodate, poi modellarle come roselline (la tecnica è spiegata in maniera più approfondita a pagina 33 del libro)

Tutorial Bomboniera/Furoshiki - Sesta parte

6 - Annodare con un nodo Ma Musubi gli altri due capi del foulard, formando un manico. Poi con una clip fissare al bordo del vaso il sacchetto portaconfetti completo di biglietto

Tutorial Bomboniera/Furoshiki - Settima parte

7 - Durante il ricevimento i manici di seta leggera potranno rimanere abbassati...

Tutorial Bomboniera/Furoshiki - Ottava parte

8 - Il manico si potrà appoggiare sul retro del vaso

Tutorial Bomboniera/Furoshiki - Nona parte

9 - Oppure, se lo stelo del fiore sarà abbastanza alto, si potrà appoggiare il manico su di esso mantenendolo alzato

Tutorial Bomboniera/Furoshiki - Decima parte

10 - Ecco la bomboniera pronta per essere donata alla fine del banchetto nuziale

Cosa ne dite? :-)

Se per caso avete qualche altra idea da suggerire, scrivetela qui nei commenti!

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Collane Foulard

23 nov

La scorsa settimana, giocando con i miei foulard, mi sono venute in mente quelle bellissime collane fatte di perline avvolte nella stoffa… sicuramente vi sarà già capitato di vederle ;-)

Il metodo più semplice e adatto a chi non ama cucire è sicuramente quello di avvolgere e annodare un foulard a delle grosse perline, magari riciclate da una vecchia collana che non indossiamo più (qui trovate un tutorial), altrimenti con un po’ di pazienza e l’aiuto di ago e filo possiamo provare a realizzare delle collane un po’ più resistenti.

La spiegazione forse più chiara è quella di Amy Butler. Trovate il pdf qui:

http://www.amybutlerdesign.com/products/free_patterns.php (scorrete la pagina fino a “FABRIC NECKLACE”).

Se invece cercate un’idea un po’ più creativa date un’occhiata a questo bellissimo blog:

http://froogal.blogspot.com/2010/11/fabric-bead-cluster-necklace-how-to-diy.html

Come vedete, in questo caso, non tutto il pezzo di stoffa è stato lavorato e troviamo le perline solo al centro. In realtà possiamo anche rinunciare a queste ultime e annodare semplicemente il nostro foulard, come ci suggerisce Garance Doré.

Anche Flamingo Toes non avvolge alcuna perlina, ma dà forma al proprio foulard gioiello servendosi di una catenina e aggiungendo poi qualche spilla. Andatelo a vedere perchè merita davvero:

http://www.flamingotoes.com/2010/09/anthro-necklace-day-4/

Non avete ancora trovato tra queste la collana che fa per voi? Ecco ancora qualche proposta: per le amanti del vintage c’è la Collana Stoffa della Bottega di Zanzu, mentre alle fashion addict consiglio il foulard di Pietre Vanitose oppure il foulard Hermès trasformato in un bellissimo collier grazie a una delicata catenina fissata su due estremi.

Tutorial: i timbri “fai-da-te” per il furoshiki di Halloween

29 ott

La notte di Halloween è alle porte ormai, dunque, per non restare impreparati di fronte alla fatidica domanda dei bimbi che suoneranno alla vostra porta chiedendovi “Dolcetto o scherzetto?”, avete già pensato a preparare un bel cesto pieno di caramelle e biscottini?

Se state cercando qualche ricetta, su Pour Femme ne trovate una bella selezione. Io intanto vi propongo questo semplice tutorial per decorare la tovaglietta che li conterrà.

Per prima cosa avrete bisogno di:

Occorrente per realizzare un timbro

Occorrente

  • un barattolo (il mio era di una crema per il viso)
  • gomma crepla (Moosgummi) di qualsiasi colore
  • colla universale resistente all’acqua
  • forbici
  • colore per stoffa
  • un piccolo rullo di spugna
  • stoffa quadrata per il furoshiki (io l’ho fatto con uno scampolo di stoffa, ma potete anche riciclare una vecchia tovaglietta)
  • un disegno per il timbro

La gomma crepla viene venduta in fogli o già tagliata in varie forme, ed è particolarmente adatta per le attività dei bambini. Se non riuscite a  trovarla, potete comunque sostituirla in questo caso con delle spugnette sottili da cucina o da makeup, oppure con del feltro.

Per quanto riguarda il colore della stoffa e della pittura, ho preferito evitare le classiche tinte cupe di Halloween come il nero o il grigio, perchè trovo sia carino poter riutilizzare questa tovaglietta anche fuori dal contesto festivo. La mia scelta è caduta su una coppia di complementari, il giallo e il viola, ma ovviamente potrete decidere di usare anche altri colori.

Bene, ora partiamo con il tutorial vero e proprio :-)

1. Per prima cosa scegliamo un disegno non troppo complesso, come ad esempio quelli per gli stencil. Potranno andar bene dei pipistrelli, gattini neri, streghe, oppure le più classiche zucche. Visto che, come ho detto prima, la mia vuole essere una tovaglietta utilizzabile tutti i giorni in cucina, ho scelto una zucca semplice, senza occhietti.

2. Riportiamo il motivo sulla gomma crepla: potete disegnarlo direttamente con una penna, oppure, come si fa con il pannolenci, ritagliare le varie parti dalla carta e, appoggiandole sopra alla gomma, tracciare i contorni. Io nel mio caso ho utilizzato un punteruolo. Poi tagliamo.

Timbro - tutorial1

Tracciare il motivo sulla gomma crepla e tagliare

3. Sistemiamo tutti i pezzetti sul fondo del barattolo e incolliamoli: ATTENZIONE! Se, come nel mio caso, il fondo non dovesse essere completamente piatto ma ad esempio presentasse i bordi leggermente rialzati, ritagliate dal foglio di gomma un cerchio ed incollatelo nella parte più bassa in modo tale da rendere la base del timbro completamente piana.

Timbro - tutorial2

Incollare i pezzi di gomma direttamente sul fondo del barattolo, oppure....

Timbro - tutorial 3

...Ritagliare un cerchio di gomma per rendere uniforme la base

In questi passaggi è importante usare una colla resistente all’acqua, perchè così, al termine del lavoro, sarà possibile lavare il timbro.

4. Ora il nostro timbro è pronto. Lasciamo asciugare bene la colla e poi procediamo con la decorazione su stoffa.

Timbro - tutorial 4

Con il rullo stendere uniformemente il colore sul timbro

Utilizziamo il colore puro, non diluito, e stendiamolo sul timbro con un piccolo rullo a spugna. E’ importante sporcare il timbro solo nelle parti in rilievo. Se per caso del colore dovesse finire anche sulla base, rimuovetelo con uno straccetto.

5. E adesso la parte divertente! Si stampa!! Premiamo con decisione il timbro sulla stoffa e… ecco la nostra piccola zucca!

Timbro - tutorial 5

Premere il timbro sulla stoffa

Importante: conviene sempre fare prima qualche prova su un pezzo di stoffa simile da buttare.

6. Piano piano riempiamo la superficie del furoshiki con tanti disegnini ruotati in maniera diversa. Ogni tanto ripassiamo il rullo con il colore sopra il timbro.

Timbro - tutorial 6

Ripetere l'operazione spostando e ruotando il disegno

Non preoccupatevi se non tutti i disegni stampati vengono completamente uniformi. Il bello dei timbri è proprio questo effetto sfumato che dà movimento alla composizione.

7. Una volta ultimato tutto il quadrato di stoffa, lasciate asciugare, poi fissate il colore stirando il retro per 5 minuti (seguite le istruzioni della pittura che avete acquistato).

Timbro - tutorial 7

Lasciare asciugare e stirare sul retro

Carino vero??

Ora finalmente, seguendo ad esempio le istruzioni di questo video che vi avevo già mostrato, potremo preparare il nostro cestino porta dolcetti di Halloween!

Cestino furoshiki

Dolcetto o Scherzetto?

Felice Halloween a tutti!!!

AGGIORNAMENTO DEL 12/11/2010: Da oggi è scaricabile il file pdf di questo tutorial. Lo trovate nell’area download della sidebar di destra sotto le categorie.

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